Allattamento e tumore al seno: tutto ciò che devi sapere

Allattamento per prevenire
Allattare fa bene sia al bambino, sia alla madre per quanto riguarda la prevenzione del tumore al seno.

Il modo più opportuno di affrontare un tumore è senza dubbio la prevenzione. L’allattamento è il metodo ideale per prevenire la nascita di neoplasie alla mammella.

Durante l’allattamento, il seno subisce dei cambiamenti. Queste trasformazioni rendono le cellule del seno più resistenti alle mutazioni che possono portare poi, al tumore al seno.

Allattare, inoltre, interrompe la formazione degli ormoni ovarici. Le ovaie, quando stanno a riposo, generano pochi estrogeni, una garanzia di difesa contro il carcinoma della mammario.

Secondo diversi studi, grazie all’allattamento, tutte quelle donne che hanno predisposizione genetica per la malattia, il rischio di contrarla, si dimezza.

Per le donne che invece hanno avuto casi di neoplasie in famiglia, il rischio si riduce fino al 59%.

Secondo uno studio, le mamme che non fumano e che hanno allattato per oltre 6 mesi hanno una bassissima percentuale di sviluppare un tumore al seno.
Allattare con un tumore al seno fa male?
Ci sono dei rarissimi casi in cui, il carcinoma della mammella si formi nel corso della gravidanza e dell’allattamento.

Le trasformazioni dovute a un tumore richiedono nella maniera più assoluta un consulto medico.

Il latte della genitrice, non fa male al bambino. Nel latte però, possono essere presenti cellule tumorali che in teoria non apportano nessun tipo di conseguenza al bambino. Il fibroma, non è una malattia infettiva, quindi non c’è alcun rischio di contagiare il proprio bambino.

Se la mamma sta seguendo un percorso di radioterapia o chemioterapia bisogna smettere totalmente di allattare.

Questo perché il latte viene alterato dagli agenti chemioterapici e dalle radiazioni ionizzanti della radioterapia.

Il pericolo più grosso lo affronta la mamma, poppare il latte dal seno, stimola le ghiandole e i tessuti della mammella e di conseguenza, le cellule tumorali. Stimolando le cellule maligne, c’è un’elevata possibilità che il tumore al seno si sviluppi molto più velocemente.
Allattare dopo i trattamenti medici
Se i trattamenti di chemioterapia e radioterapia sono terminati, e la mammella non è stata esportata, si può tranquillamente continuare ad allattare. Sarà la mamma a decidere, assieme ad un consulto specialistico, se continuare ad allattare o meno.

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