Notizie.it logo

Conseguenze Esposizione al Sole con Bentelan Bambini

Il Bentelan è un medicinale utilizzato specificamente per il trattamento di alcune patologie diffuse, quali l’artrite reumatoide, le reazioni allergiche, i disturbi del sistema immunitario, l’asma bronchiale, le dermatiti infiammatorie e alcune patologie neoplastiche.
La sua somministrazione deve avvenire sotto stretta prescrizione medica e, per evitare effetti indesiderati se non addirittura l’aggravamento delle condizioni di partenza, anche la sospensione della sua assunzione non deve mai avvenire bruscamente ma in maniera graduale e dietro indicazione del medico di fiducia che valuta preventivamente l’opportunità di sospenderlo.

Come agisce il Bentelan sull’organismo

Il principio attivo del medicinale, da assumere preferibilmente dopo i pasti oppure seguendo la posologia indicata dal medico curante, è un ormone corticosteroide, il Betametasone di sodio fosfato, che è in grado di ridurre il gonfiore e diverse reazioni di tipo allergico. Dopo due ore dalla sua assunzione si registra il picco massimo della sua presenza nel sangue per poi andare a scendere nell’arco di 24 ore.
Viene indicato anche in malattie diverse dalle reazioni allergiche seguite da gonfiore, rush cutaneo o shock anafilattico ma cura l’osteoporosi, reumatismi, ipertensione ed infezioni di vario genere.

L’azione del medicinale è immediata ma non ci sono solo pro ma tanti contro, infatti esso stesso può essere causa di allergie in soggetti sensibili al principio attivo del Bentelan. Può causare danni a livelli epatici, perché è appunto tramite il fegato che avviene il suo assorbimento, alterare i livelli ormonali dell’individuo e così tanti altri, ovviamente non tutti i pazienti li riportano.

Posologia e somministrazione

Il Bentelan segue diverse tipologie di somministrazione, quella breve che può durare dai 2 a i 3 giorni e quella detta “d’attacco” perché la sua assunzione inizia con un’alta dose per scendere gradualmente ad un’assunzione al giorno, questo di solito nelle terapie più lunghe o di emergenza come un’attacco di orticaria o uno sfogo allergico alimentare.

L’effetto del Bentelan sui bambini

Spesso i bambini sono soggetti a terapie con bentelan per la necessità di curare soprattutto delle reazioni allergiche ambientali, alimentari o entrambi. L’effetto del bentelan sui bambini in estate, in primavera e nella bella stagione è un po’ un rischio per i diversi effetti collaterali che si corrono esponendo il bambino al sole e non solo nelle ore calde.
Il Bentelan, comunemente conosciuto come cortisone, anche se esistono molti altri tipi di cortisone, questo è quello più utilizzato sui bambini in generale, fa parte dei medicinali fotosensibilizzanti cioè hanno una reazione esagerata all’esposizione ai raggi ultravioletti e quindi all’esposizione al sole.

Come già detto, l’assunzione del Bentelan ha degli effetti indesiderati che possono cambiare da soggetto a soggetto e che nei bambini possono essere amplificati essendo dei soggetti ancora molto piccoli.

Effetti collaterali legati all’esposizione al sole

Come detto precedentemente, il Bentelan è un cortisone e come tale manifesta reazioni ai raggi ultravioletti. Per questo motivo, durante le terapie basate sull’assunzione di questo farmaco viene consigliata cautela nell’esposizione al sole del paziente, soprattutto dei bambini che hanno la pelle più sensibile. E’ consigliabile, dunque, al fine di evitare reazioni delle sostanze assunte con i raggi, che possono causare danni evidenti a livello cutaneo in grado di manifestarsi con le stesse modalità di una comune scottatura, quali eritema, arrossamenti, edema ed orticaria, limitare nell’esposizione al sole del bambino alle ore meno calde e quando i raggi solari sono meno intensi e in qualsiasi caso coprire e proteggere la pelle del bambino con magliette in cotone, capellino.

Esponendosi al sole, si può incorrere a due tipi di reazioni causate dai raggi solari, una reazione tossica o una reazione allergica.

La prima reazione, cioè quella tossica si scatena se dall’assunzione del farmaco all’esposizione del sole non sono trascorse molte ore e soprattutto se l’esposizione al sole è molto duratura o concentrata nelle ore più calde. Ovviamente, una reazione di tipo tossica può essere scatenata anche dalla quantità di milligrammi di cortisone assunto, in quanto se si assume il minimo quantitativo in milligrammi di bentelan, la reazione può essere minima o inesistente, ossia esporsi sarebbe solo un rischio minimo. Quindi maggiore è la quantità di milligrammi assunti di Bentelan maggiore sarà il rischio di incorrere in una reazione foto tossica da cortisone. La seconda reazione, cioè quella allergica, si manifesta in reazioni cutanee più o meno importanti a seconda non solo della quantità di cortisone assunto ma anche a seconda della sensibilità della pelle del bambino.

Per proteggere i bambini da eritemi solari di varia entità, reazioni allergiche da raggi ultravioletti e reazioni simili a bruciature, è meglio evitare assolutamente di esporre il bambino al sole, anche se coprendolo o proteggendolo con creme, è sempre bene non mettere a rischio la salute dei bambini e della loro pelle ancora molto delicata che può essere danneggiata al punto di avere bisogno di ulteriori cure e terapie farmacologiche.

© Riproduzione riservata
Leggi anche
Littlelife Mini Trolley Tartaruga - LittleLife
79 €
Compra ora
Prozis CoreHR - Smartband con cardiofrequenzimetro
24.99 €
Compra ora