32 settimana di gravidanza: esami e visite da effettuare

32 settimana di gravidanza

Quali esami e visite devono essere effettuati in gravidanza, e in quali periodi? Si tratta di una domanda che tutte le coppie o tutte le donne si pongono non appena scoprono che un bimbo è in arrivo. Innanzitutto, specifichiamo che la gravidanza dovrà essere seguita da un ginecologo che vi fornirà tutte le indicazioni sugli esami obbligatori e opzionali da effettuare e sui periodi nei quali occorre sottoporsi a essi. Questo articolo si propone di creare una piccola guida su come affrontare al meglio la 32 settimana di gravidanza.

Esami della 32 settimana di gravidanza

Tra gli esami e visite da effettuare nel corso della trentaduesima settimana, la più importante in assoluto è senza dubbio l’ecografia obbligatoria dell’ultimo trimestre. In realtà, essa non si situa in una settimana precisa, ma può essere effettuata dalla ventottesima sino alla 32 settimana di gravidanza, dunque la settimana in questione rappresenta il limite temporale massimo.

Inoltre, esiste anche un altro esame da effettuare una volta per ogni trimestre, dunque tre volte in totale nel corso della gestazione.

Si tratta degli esami delle urine e degli esami del sangue, che servono a tenere sotto controllo alcuni parametri. Il test delle urine è molto importante poiché permette di conoscere eventuali infezioni delle vie urinarie. Se esiste inoltre un rischio correlato, una volta per trimestre sarà anche necessario sottoporsi a un’ecografia morfologica con ecodoppler. Se la gestante presenta fattore Rh negativo, una volta al mese sarà necessario procedere con il Test di Coombs indiretto. Esso serve a determinare la compatibilità sanguigna tra madre e figlio.

Infine, esiste una serie di esami alle quali sottoporsi a ogni visita ginecologica nel corso della gestazione. Si tratta del controllo del peso e del controllo della pressione. Il primo riguarda il peso della donna, che è necessario mantenere sotto controllo. Sbalzi repentini potrebbero infatti compromettere il benessere del feto. La pressione arteriosa deve invece essere monitorata poiché i cambiamenti che avvengono nell’organismo di una donna incinta spesso si riflettono in alterazioni della pressione sanguigna.

Come prenotare le visite

Un altro quesito cruciale durante la gravidanza riguarda le modalità con cui prenotare le visite ginecologiche.

Probabilmente questo non sarà un problema durante la 32 settimana di gravidanza, quando avrete già un medico che vi segue e un po’ più di esperienze su come muovervi. Al contrario, sarò probabilmente quando scoprirete di essere incinta che si porrà il problema di come prenotare visite. Cerchiamo di aiutarvi per risolvere questa delicata questione.

La prima visita della gravidanza, innanzitutto, dovrebbe essere effettuata tra la sesta e l’ottava settimana, non prima né dopo. Dunque, è necessario che la puerpera scelga prima di questa scadenza il ginecologo o la ginecologa che seguirà la gravidanza. Come fare? Il fattore più rilevante è quello della fiducia tra la futura mamma e il medico, da cui non si può prescindere per questo tipo di rapporto. Tuttavia, esistono casi particolari. Qualora la donna o il feto risultassero affetti da patologie o rischi, sarebbe il caso di rivolgersi a professionisti che lavorano in strutture di terzo livello.

Con questo termine vengono indicate le strutture che hanno a disposizione i servizi di diagnosi prenatale, consulenze genetiche o anche consulenze con altri specialisti che possano sciogliere tempestivamente qualsiasi dubbio sulla gestazione in corso.

In ogni caso, una volta trovato il medico che seguirà la vostra gravidanza, sarà lei o lui stesso a indicarvi il percorso da seguire per tutti i nove mesi. Ciò significa che voi dovrete contattare il professionista o la struttura per la prima visita, telefonicamente, e fissare l’appuntamento seguendo il metodo che vi spiegherà l’operatore all’altro capo del telefono. Durante questo primo appuntamento, il ginecologo vi darà una lista di esami e visite obbligatorie e facoltative per tutta la durata della gravidanza. Ovviamente, alcuni esami ulteriori potrebbero rendersi necessari secondo le particolari condizioni della donna incinta o del nascituro.

Cosa aspettarsi alla 32 settimana di gravidanza

Alla 32 settimana di gravidanza, l’utero appare già notevolmente dilatato, tanto da arrivare a ben 12 centimetri sopra l’ombelico.

Lo stomaco, di conseguenza, ne risulta compresso e spesso soggetto a fastidiosi bruciori. Mentre i valori della pressione sanguigna tornano nella norma, essendosi abituati ai cambiamenti prodotti dalla gravidanza nell’organismo, un nuovo fattore interviene. Il pancione, con tutto il suo peso, potrebbe comprimere la vena cava inferiore e ostacolare il ritorno del sangue al cuore. Tale fattore meccanico causa facilmente cali di pressione temporanei. Ciò accade in particolar modo se si resta sdraiate in posizione supina per lungo tempo. Per tale ragione, si consiglia di dormire su un fianco per limitare il problema. Infine, nel terzo trimestre in generale potrebbe manifestarsi il cosiddetto prurito gestazionale. Esso è dovuto all’azione degli ormoni estrogeni che, in alcune donne, ostacola il deflusso della bile.

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