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10 curiosità sullo svezzamento

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Lo svezzamento è una fase importante nella vita di ogni bambino ma a volte le nuove mamme non conoscono i tempi giusti o come comportarsi.

Dal sesto mese di vita del bambino si inizia lo svezzamento, ossia l’introduzione di alimenti semi-solidi nell’alimentazione del piccolo. Per il suo corretto sviluppo psico-fisico infatti il bambino necessita dell’assunzione di sostanze nutrienti come proteine, vitamine, carboidrati ed alcuni grassi. Il bambino quindi inizierà a sviluppare al meglio anche le sue pupille gustative. Il gusto infatti è uno dei cinque sensi da stimolare per scoprire a tutto tondo il mondo circostante. Si nota spesso che i bambini tendono a portare in bocca qualsiasi cosa; questo perché anche la bocca è per loro uno strumento di sperimentazione e conoscenza degli oggetti che siano alla loro portata. Lo svezzamento è una fase importante nella vita di ogni piccolo ed è caratterizzato da molte peculiarità e curiosità.

10 curiosità sullo svezzamento

  1. Le credenze popolari sostengono che lo svezzamento debba iniziare già nel terzo/quarto mese di vita del bambino. Ciò è assolutamente sbagliato. I migliori pediatri al mondo, nonché la voce ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ritengono che il periodo giusto per iniziare lo svezzamento sia quello che segue la ventiseiesima settimana di vita del bambino, quindi il sesto mese.
  2. Lo svezzamento deve iniziarsi proprio in questo periodo per due ragioni sostanziali.

    Il bambino ha ormai consumato tutte le sostanze nutritive assunte nella pancia della madre, come il ferro, e ha bisogno di reintegrarle attraverso gli alimenti solidi, per poter crescere al meglio. Le sue papille gustative hanno bisogno di essere stimolate da altri sapori di modo che non si abitui soltanto al sapore del latte.

  3. Nel momento dello svezzamento il bambino ha raggiunto una fase dello sviluppo fisico e psichico che gli consente di mangiare cibi semi solidi e solidi. Infatti tiene la testolina in posizione eretta e riesce a masticare, con i suoi piccoli dentini e a deglutire.
  4. Nella fase dello svezzamento non è necessario preferire un cibo piuttosto che un altro. È importante che la dieta del bambino sia varia e ricca di proprietà nutritive adeguate alla sua età. Bisogna integrare la sua dieta con le sostanze che necessita, quali ferro, proteine, vitamine e sali minerali.
  5. Nei primissimi giorni di questa delicata fase della vita di ogni neonato è consigliabile alternare i pasti a base di latte materno con brodini vegetali leggeri e dal sapore delicato cosicché il bambino possa abituarsi a poco a poco ai sapori nuovi.

    Già dai successivi pasti si può iniziare ad inserire un omogeneizzato alla carne nel brodino vegetale.

  6. È assolutamente sbagliato il convincimento che il bambino non debba assaggiare cibo contenenti il glutine nella prima fase dello svezzamento. Le ultime ricerche condotte dall’OMS sostengono che il rischio di celiachia aumenti nei bambini che assaggino pane e pasta nei mesi successivi all’ottavo. I cibi che devono essere dati da mangiare al bambino dopo l’ottavo mese sono: il pesce bianco, il tuorlo d’uovo ed il prosciutto cotto.
  7. L’allattamento al seno può e deve assolutamente continuare, nonostante vi sia stato lo svezzamento. Il latte materno, oltre ad essere la prima ed essenziale fonte nutritiva per il bambino, fondamentale per la sua crescita, ha una funzione psicologica molto importante. Il bambino attraverso la suzione si rilassa ed aumenta in lui la consapevolezza di essere accudito ed amato.
  8. Il latte continua ad essere un alimento importante in tutte le fasi della vita del bambino.

    Si consiglia quindi di continuare a darglielo, sicuramente a colazione e nell’ultimo posto della giornata, prima della nanna, sia esso latte materno o artificiale.

  9. Un’altra curiosità dello svezzamento riguarda il fatto che fino ai 12 mesi è assolutamente sconsigliato aggiungere sale o zucchero ai cibi del bambino. Gli alimenti contengono naturalmente gli zuccheri e per quanto riguarda il sale, questo serve soltanto ad accentuare i sapori, ma ognuno di essi ne possiede già uno proprio e ben definito.
  10. Per una corretta alimentazione del bambino è necessario evitare i cibi light e poveri di grassi: sono davvero importanti per il suo delicato organismo in piena crescita.
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