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Quanto guadagna puericultrice a domicilio

Puericultrice: tariffe standard e forfettarie

Non si tratta di una tata né di una baby sitter; la puericultrice a domicilio è una figura professionale legalmente riconosciuta rientrante nelle Arti ausiliarie del servizio sanitario nazionale.
Si occupa di supportare le neomamme da un punto di vista teorico, morale e pratico, insegnando come adeguarsi al loro nuovo ruolo senza lasciarsi sopraffare da ansie e paure.
Mostra come cambiare un pannolino, migliorare l’approccio all’allattamento, gestire lo svezzamento, misurare la febbre, preparare le pappe, regolarizzare il sonno del bambino, controllare la regolarità dello sviluppo motorio, ludico e psicologico.
In molti casi, quando non ci sono nonni o altri parenti che possano offrire il loro tempo e la loro esperienza, può essere un aiuto davvero molto prezioso per i neogenitori.
Ma quanto costa una prestazione fornita da una puericultrice a domicilio?
E quanto si guadagna con questa professione?
Essendo un servizio privato, il costo varia considerevolmente da un operatore all’altro.
Il salario dipende da una combinazione di fattori: l’esperienza della puericultrice, le sue effettive mansioni e gli orari di lavoro, il luogo di residenza della famiglia che chiede la prestazione.
Mediamente, le puericultrici lavorano 24 su 24 per 5/6 giorni a settimana. Il loro compenso varia da 3000 a 4000 euro al mese. I contratti standard vanno da 3 settimane a 3 mesi rinnovabili. E’ possibile richiedere un servizio solo notturno: in questo caso, il costo medio è di 15/18 euro l’ora oppure, in via forfettaria, di 150 euro per notte.
Su puericulturaenaturopatia.it si trovano esempi di pacchetti per consulenze in puericultura che prevedono:
• 5 consulenze domiciliari post partum di un’ora al costo di 140 euro complessive (2 consulenze gratuite);
• per assistenza notturna: 150 euro a notte per periodi inferiori ai 5 giorni (12 ore per notte) e quote scontate per periodi più prolungati;
• 20 euro l’ora per assistenze diurne fino a tre ore giornaliere;
• Tariffe forfettarie per assistenze saltuarie superiori alle tre ore giornaliere (indicativamente 130 euro per otto ore al giorno).

Scritto da Caterina Carloni
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