Rimedi naturali per problemi digestivi in gravidanza: il carbone attivo

carbone attivo

Diciamoci la verità: la gravidanza non è tutta rosa e fiori. Insomma, è vero che è un momento magico, che una vita sta crescendo di noi, che diventare mamme è il più grande regalo che la vita potrebbe farci, ma bisogna anche essere oneste: mal di schiena, nausee mattutine, bruciore di stomaco. Questi sono solo alcuni dei piccoli fastidi che dobbiamo “sopportare” per tutti e nove i mesi di gestazione. Ma ce ne sono altri, che le mamme spesso non confessano per pudore, che compaiono durante le 40 settimane di gravidanza: flatulenza, stitichezza, emorroidi, meteorismo.

In gravidanza tutto è possibile: in un certo senso il nostro corpo è come se non rispondesse più ai nostri controlli, i nostri organi interni si modificano progressivamente a mano mano che il feto cresce, e quindi cominciano – per così dire – una nuova vita. Ecco perché, per esempio, più va avanti la gravidanza e più aumenta il nostro bisogno di fare la pipì: la vescica viene compressa sempre di più perché il nostro bambino diventa grande.

Insomma, molte cose – dentro e fuori – cambiano con l’arrivo di un bambino. Ma il problema principale, che molte future mamme riscontrano, è sicuramente quello della cattiva digestione, dato che anche il nostro stomaco viene compresso e quindi, qualsiasi cosa mangiamo, spesso non lo digeriamo.

Carbone attivo come rimedio naturale

Quali rimedi si possono attuare contro la cattiva digestione viste e risaputo che durante i nove mesi di gravidanza non si possono assumere medicinali? Un valido aiuto è il carbone vegetale attivo. Ma attenzione, perché come sempre, è consigliabile prima chiedere un parere medico: la gravidanza è un momento super delicato e quindi dovrà essere il vostro ginecologo di fiducia a dirvi se effettivamente potete assumere una compressa di carbone attivo, in quali dosi e soprattutto per quanto tempo. Sostanzialmente non ci sono controindicazioni, essendo appunto un prodotto naturale, ma una sua assunzione per un periodo di tempo troppo lungo potrebbe nuocere al bambino. Cerchiamo comunque di capire un pochino di più sul carbone attivo e le sue proprietà benefiche in questo articolo di carattere puramente informativo (e che non va a sostituire il parere medico). Se invece non state aspettando un bambino, via libera (con qualche eccezione) all’assunzione del carbone vegetale attivo.

I diabetici, dovranno per esempio, fare attenzione ad assumere carbone vegetale attivo senza l’aggiunta di zuccheri. Assolutamente vietato ai bambini o alle donne che stanno allattando. Di seguito, tutte le informazioni.

Come agisce

Il carbone attivo è una sostanza con un alto contenuto di carbonio ed elevata porosità e ha la capacità di assorbire e isolare sostanze di vario tipo. Per esempio, viene spesso utilizzato in circostanze in cui si necessita di eliminare elementi inquinanti nell’aria o nell’acqua. In medicina invece, e questo è il punto che interessa a noi, viene utilizzato per assorbire i gas intestinali e per neutralizzare i veleni ingeriti. Come abbiamo visto, in gravidanza è molto probabile che la donna possa soffrire di meteorismo o avere problemi intestinali come stitichezza: ecco che entra in gioco il carbone attivo, utilissimo per alleviare un po’ questi piccoli fastidi che colpiscono la stra grande maggioranza delle future mamme. Grazie, infatti, alle sue benefiche proprietà il carbone attivo combatte la stitichezza, allevia i fastidi delle emorroidi e regala più equilibrio alla flora intestinale.

Alimentazione

Ovviamente, il primo consiglio che sentiamo di darvi è, prima di arrivare all’assunzione di carbone vegetale attivo, è quello comunque di mantenere un’alimentazione corretta cercando di non far mai mancare frutta e verdura nelle giuste quantità, proteine e fibre in dosi equilibrate, perché questo è il primo step che potete fare per vivere al meglio la vostra gravidanza.

Però se il problema si protrae, allora in quel caso potete contattare il vostro ginecologo e chiedere un consulto: il carbone vegetale, non essendo propriamente un medicinale, non ha controindicazioni in gravidanza (salvo nel periodo dell’allattamento in cui è severamente vietato perché impoverisce il latte materno) ma va comunque assunto in maniera moderata perché, se assunto per un periodo di tempo prolungato, potrebbe contrastare l’assorbimento delle sostanze nutritive arrecando gravi danni al feto.

Carbone attivo 300 mg di Simply Supplements

In commercio si trovano davvero tantissimi prodotti di questo tipo, ma se siete in dolce attesa, è meglio chiedere sempre prima un consulto al vostro ginecologo onde evitare soluzioni fai-da-te che in gravidanza non sono mai una buona opzione. Uno di questi, per esempio, è il Carbone attivo 300 mg di Simply Supplements. Ecco quali sono i suoi benefici:

  • proprietà assorbenti
  • favorisce la digestione riducendo la flatulenza e il gonfiore addominale
  • capsule EasyGest, facili da deglutire e a rapido assorbimento

Per un corretto funzionamento del carbone attivo, la casa madre di produzione consiglia di assumere due capsule tre volte al giorno.

Ovviamente, queste indicazioni potrebbero cambiare se siete in dolce attesa perché, come vi abbiamo accennato sopra, un’assunzione eccessiva o prolungata del carbone attivo potrebbe provocare danni sia al feto che alla mamma (diarrea). Quindi, una volta individuata la marca e la tipologia di carbone attivo che volete assumere, consigliamo di contattare il medico di base o il ginecologo di fiducia per chiedere istruzioni e delucidazioni.

Equilibria carbone vegetale

Come vi abbiamo detto, il carbone vegetale esiste in commercio e si può tranquillamente trovare sia in farmacia che nei supermercati. E’ un validissimo aiuto per i classici fastidi da gravidanza (come il meteorismo) ma non è assolutamente da intendersi come sostituto dei pasti o integratore alimentare: quindi prestate sempre la massima attenzione a quello che mangiate e cercate di avere il più possibile una dieta sana ed equilibrata. La tipologia che vi abbiamo presentato prima, il carbone attivo di Simply Supplements, ha un costo che si aggira intorno ai 10euro.

Se volete risparmiare qualche soldino, potreste provare un prodotto altrettanto valido firmato Equilibria, una marca che si trova anche nei supermercati. Nella confezione troverete 50 capsule che vanno assunte prima di ogni pasto per aiutarvi a ridurre la produzione di gas intestinali dopo aver mangiato. Questa scatoletta è in vendita a poco più di 5euro. Anche in questo caso, le indicazioni che trovate sulla scatola, vanno poi contestualizzate al vostro stato di gravidanza e, parlandone con il vostro ginecologo, potete poi procedere con l’assunzione delle pastigliette di carbone vegetale attivo.

Quando è bene farne uso senza eccedere

Uno dei rimedi naturali più conosciuti e utilizzati contro i problemi di digestione, l’alitosi e l’eccessiva produzione di gas intestinale è sicuramente il carbone vegetale un prodotto molto benefico, conosciuto già nell’antichità proprio per la sua azione positiva nei confronti dell’intestino. Quindi, visto che in gravidanza i problemi intestinali sono all’ordine del giorno, perché non prendere un po’ di carbone vegetale? Assolutamente sì, essendo un prodotto naturale non ci sono controindicazioni nella sua assunzione durante i nove mesi di gestazione però bisogna comunque fare attenzione perché, come detto, la gravidanza è comunque un momento delicato.

Effetti indesiderati

Dunque, se state riscontrando problemi come il meteorismo, la flatulenza e l’aerofagia e la cattiva digestione (che siate in dolce attesa oppure no), il carbone vegetale attivo sarà un validissimo alleato perché, grazie alle sue proprietà è capace di di assorbire liquidi e gas. Attenzione però, è vero che non si tratta di un medicinale, ma va comunque preso con moderazione. Nelle donne in gravidanza, per esempio, un’assunzione di carbone vegetale per troppo tempo ha riscontrato due problemi principali:

  • al feto: il carbone vegetale potrebbe contrastare l’assorbimento delle sostanze nutritive e quindi non permettere al feto di crescere come dovrebbe.
  • alla mamma: un assunzione prolungata di carbone vegetale potrebbe provocare alla donna attacchi di diarrea, non consigliati in dolce attesa.

Quindi, future mamme, prestate sempre la massima attenzione ed evitate rimedi fai-da-te. Cercate sempre di parlare con il vostro medico di base o con il vostro ginecologo dei vari disturbi che avete così da avere il consiglio più adatto. Sottolineiamo, inoltre, che il carbone attivo è assolutamente vietato a tutte le mamme che stanno allattando: questa sostanza, infatti, va a impoverire il latte materno e di conseguenza compromette la corretta nutrizione del neonato. I medici sconsigliano l’assunzione di carbone vegetale anche a tutte le donne che hanno problemi di anemia e a tutte le persone che soffrono di diabete. Loro, nello specifico devono fare attenzione al momento dell’acquisto e verificare che il carbone attivo sia senza zucchero.

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