I tuoi diritti sul posto di lavoro in gravidanza

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Ogni essere umano “lavoratore”, in procinto di diventare genitore, ha il diritto di essere trattato civilmente e legalmente dal datore di lavoro.

Se lo ritenete utile, potete stampare questa guida per un veloce e facile riferimento in proposito.

1. la gravidanza deve essere trattata come una qualsiasi condizione medica.
Se si lavora per una società con 15 o più dipendenti, è illegale per il datore di lavoro discriminare contro di voi a causa della gravidanza, parto o condizioni legate alla gravidanza. La gravidanza dovrà essere trattata come una disabilità temporanea.

2. non puoi essere licenziata perché, incinta.
Un datore di lavoro non può negare un lavoro o una promozione a una donna a causa della sua gravidanza o condizione legata alla gravidanza, finchè è in grado di svolgere i compiti a lei assegnati. Nota: Un datore di lavoro non è legalmente obbligato a rendere più facile per una donna incinta lo svolgersi del suo lavoro.

3.

non puoi essere obbligata a prendere congedo.
Le dipendenti in “stato interessante” non possono essere costrette a prendere congedo, finchè sono in grado di lavorare. Se una dipendente si assenta dal lavoro, a causa di un malessere causato dalla gravidanza ma poi guarisce, il datore di lavoro non può costringerla a rimanere in congedo fino alla nascita del bambino.

4. hai gli stessi benefici ricevuti dagli altri dipendenti che si assentano per malattia.
Devono essere offerti gli stessi trattamenti: prestazioni mediche, congedi e assicurazioni di inabilità temporanea che, sono forniti ai dipendenti con altre condizioni mediche o disabilità.

5. congedo di maternità. Il congedo di maternità è il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro riconosciuto alla lavoratrice durante il periodo di gravidanza e puerperio. Durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro alla lavoratrice è riconosciuta un’indennità economica. In presenza di determinate condizioni che impediscono alla madre di beneficiare del congedo di maternità, il diritto all’astensione dal lavoro ed alla relativa indennità spettano al padre (congedo di paternità).

6.

hai diritto alla copertura assicurativa per le condizioni connesse alla gravidanza di tua moglie se il piano di salute della tua azienda include una copertura sponsale. I datori di lavoro non possono negare la copertura per “gravidanza” del coniuge di un lavoratore di sesso maschile, purché sia stata stipulata una copertura assicurativa sanitaria completa.

7.Non possono essere negati i benefici standard se sei una futura mamma single.
I vantaggi legati alla gravidanza non possono essere limitati ai dipendenti sposati.

Diritti sul posto di lavoro dopo la gravidanza

1. il tuo lavoro sarà protetto fino a 12 settimane.
FMLA permette di prendere fino a 12 settimane di congedo non retribuito dal lavoro ogni anno per prendersi cura del bambino appena nato o appena adottato. Nota: FMLA si applica se si lavora per un’azienda con 50 o più dipendenti.
2.Come padre, hai diritto fino a 12 settimane di congedo non retribuito.

Sotto FMLA, i padri hanno diritto al congedo di paternità. Voi e il vostro coniuge potete richiedere il permesso allo stesso tempo.

3. come genitore adottivo, sei autorizzato fino a 12 settimane di congedo non retribuito.
Questo in genere inizia quando si prende in effettivo affido il bambino. Ma, se necessario, il vostro datore di lavoro può anticipare il congedo, se vi occorre tempo per curare le pratiche burocratiche necessarie all’adozione.

4. non è necessario prendere tutte le 12 settimane di permesso consecutivamente.
Se il tuo datore di lavoro accetta, potrete usufruire di un paio di settimane alla volta. L’importante è usufruirne entro un anno, dalla nascita del bambino.

5. L’allattamento al seno non è coperto dalla legge federale, ma alcuni stati proteggono la madre e il suo diritto di allattare presso cantieri e altri luoghi pubblici.

Se pensi che i tuoi diritti sono stati violati…..

1. effettua una registrazione.
Scrivere una descrizione della situazione, con data, ora e luogo dell’incidente specifico e delle conversazioni, menzionando anche i nomi di eventuali testimoni dell’accaduto.
2. chiedi in giro.
Nella maniera più discreta possibile, parlare con le colleghe di come sei stata trattata durante o dopo la gravidanza recente e vedere se hanno qualche suggerimento per soluzioni praticabili al problema.
3. parlane.
Discutere la situazione con il datore di lavoro. L’azienda potrebbe avere una soluzione o una procedura consolidata per trattarereclami come il tuo.
4. chiedere agli uffici competenti.
Se pensi che sia possibile, presenta un reclamo formale di discriminazione contro il datore di lavoro, contatta l’ufficio più vicino, responsabile della tutela dei lavoratori.

Tutti i contenuti di questo articolo, sono solo a scopo informativo e non devono essere considerati trattamenti specifici per ogni situazione individuale.

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