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Differenza fra cheloidi e cicatrici

Quando la pelle si ferisce – per caso o per un intervento chirurgico – il corpo lavora per riparare la ferita; esso produce del collagene per ricollegare i tessuti separati dalla lesione. Mentre il corpo fa questo lavoro, crea una crosta sulla ferita. La crosta ha lo scopo di proteggere la ferita da germi, batteri, polvere e corpi estranei mentre la pelle guarisce.

Quando la pelle lesa è riparata, la crosta si secca e cade. Al suo posto, può esserci o meno una cicatrice. Se c’è, questa è piatta e morbida e può essere di colore rosa pallido, oppure rosso scuro, e con il tempo si attenua sbiadendo. Questo è ciò che succede quando si forma una cicatrice normale. La pelle della cicatrice non sarà completamente uguale a quella sana, ad esempio non si riformeranno i follicoli piliferi, ma in genere non sarà fonte di fastidio.

Un tipo di cicatrice che invece può risultare fastidiosa è quella in cui il tessuto cicatriziale (cioè la parte di tessuto nuova che si forma) cresce eccessivamente, formando dure e lisce escrescenze chiamate cheloidi. I cheloidi possono impiegare settimane o mesi per svilupparsi completamente e possono essere molto più grandi della ferita originale, sono più comunemente presenti sulla parte superiore del torace e sulle spalle, tuttavia possono formarsi in qualsiasi parte del corpo. I cheloidi non sono dannosi per la salute, possono però causare prurito o irritarsi a causa dello sfregamento con gli indumenti e, inoltre, per molte persone rappresentano un problema dal punto di vista estetico. Come le cicatrici normali non si possono eliminare definitivamente ma possono essere ridotti e “appiattiti” attraverso diverse soluzioni, ad esempio vengono effettuate iniezioni di steroidi o cortisone. Se avete un cheloide chiedete al vostro medico di consigliarvi un trattamento o uno specialista che vi aiuti ad attenuarlo.

Scritto da Tania
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