Depressione post-partum: cosa fare

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I neo-genitori spesso credono di essere totalmente preparati alla nascita di un figlio. Ma cosa succede quando si deve aver a che fare con la fantomatica “depressione post-partum”? La si conosce, se n’è sentito parlare. Ma si è in grado di affrontarla, quando sopraggiunge? Questo problema riguarda tutti, dalla coppia alle rispettive famiglie, tutti in dubbio su come comportarsi e come agire.
Bene, se siete mariti, fidanzati, genitori amici di una donna in depressione post-partum, ecco alcuni consigli per affrontare al meglio questa delicata situazione:

1) Ascoltare senza dare consigli. Una mamma che sta lottando con la DPP non vuole sentir consigli o suggerimenti da nessuno, specialmente da chi non ha mai avuto a che fare con questo disturbo. Cosa fare dunque? Semplicemente ascoltarla quando ha bisogno di parlare, astenendosi dall’affermare il vostro punto di vista. Darle un abbraccio quando ne ha bisogno, stringerle la mano o offrirle una spalla ed un sostegno.

2) Essere presente e esprimerle tutto l’amore che si prova per lei.

Una mamma in DPP non si sente amata, potrebbe credere che i suoi figli non la amino, che è fonte di disappunto e di critiche da parte degli altri, si può sentire reclusa, in disparte. La cosa che più la può aiutare in questo caso è farle capire che sarete al suo fianco per supportarla ed amarla sempre. Quando ha bisogno di piangere, per dar sfogo alla sua frustrazione, basta darle la vostra spalla.

3) Essere positivi e godersi il bambino. È importante mostrare, anche indirettamente, alla madre che è possibile divertirsi, giocare e passare del tempo in serenità con il proprio piccolo (spesso ha solo bisogno di vedere come si fa, soprattutto se è una mamma alle prime armi)

3) Prendersi cura del bambino così che la mamma può riposarsi o farsi un bagno. Mamme in DPP spesso sono stanche, distrutte e sovraccaricate di lavoro, grazie allo scombussolamento ormonale, alla mancanza di sonno e di una tabella di marcia ben definita.

Offrendole il vostro supporto, prendendovi cura del piccolo per qualche ora, permetterà alla madre di fermarsi un attimo e rilassarsi, con un bel bagno, o un sonnellino ristoratore o un momento di intimità con sè stessa.
Nulla di meglio per ricaricare le pile e ricominciare con la routine quotidiana.

4) Proporsi come babysitter. Occuparsi del bambino, permetterebbe ai genitori di prendersi una serata libera da passare in tranquillità, anche solo per staccare la spina e “fuggire” dall’ambiente domestico.

5) Limitare le visite. Si sa che, dopo l’arrivo di un nuovo nato, le visite di parenti e amici a casa del nascituro si fanno molto frequenti. Considerando che la mamma in DPP spesso non ha voglia di socializzare, sarebbe meglio consigliare a parenti ed amici di limitare le visite, senza scendere troppo nei dettagli, spiegando che la madre ha bisogno di un po’ di tempo da passare in tranquillità con la propria famiglia.

6) Riordinare la casa e cucinare.

Una neomamma è talmente oberata dal lavoro che le comporta il piccolo che, molto probabilmente, non riesce a tenere la casa in ordine.
Aiutarla nelle faccende domestiche e, magari, preparare i pasti al posto suo, potrebbe aiutarla a non sentirsi schiava della casa e dei doveri che ne comportano. Ve ne sarà molto grata.

7) Incoraggiarla. Spiegare alla mamma che il momento che sta passando, sicuramente non piacevole, non sarà mai eterno, ma potrà solo migliorare. Per una mamma in DPP, sapere e sentirsi dire che esiste una luce in fondo al tunnel, le darà un piccolo barlume di speranza.

Ricordate che non c’è un modo per far magicamente scomparire o curare la depressione post partum. In ogni modo, rendere la situazione che circonda la famiglia, più leggera e sostenibile, può aiutare ad accelerare il processo di “guarigione” della mamma.

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