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Post cesareo: cosa fare e come prendersi cura della cicatrice

Hai partorito con il cesareo? Ecco com'è il decorso post operatorio e qualche consiglio utile su come prenderti cura della cicatrice.

Hai appena partorito con taglio cesareo e vuoi sapere cosa fare e come prendersi cura della cicatrice? Ecco una guida al taglio cesareo, al decorso post operatorio e ad alcuni pratici consigli sui cerotti post operatori. Una delle conseguenze più evidenti del taglio cesareo è sicuramente la cicatrice che rimane, una cicatrice che per alcune donne è un sinonimo di nascita, ma che per altre, soprattutto le più giovani è un marchio antiestetico che deve essere nascosto se non addirittura eliminato.

Molte sono le donne che hanno partorito con parto cesareo e quindi moltissimi sono i tagli effettuati, ma se vi mettete un giorno a vedere le foto di alcuni tagli cesarei, vi accorgerete che le cicatrici non sono tutti uguali. La loro diversità dipende dalla mano del chirurgo, dall’urgenza dell’intervento chirurgico, dal tipo di pelle della donna e anche dall’età. Vederete quindi tagli in verticale, in orizzontale, tagli finissimi e tagli più importanti, tagli bianchi, rosa o tendenti al marrone.

Post cesareo

Il post parto cesareo può essere un periodo arduo per ogni mamma. Prima di tutto i primissimi giorni sarà necessario fare affidamento su un aiuto concreto in ospedale per prendersi cura del bambino. Normalmente infatti il primo giorno la partoriente non può alzarsi dal letto ed ha ancora attaccati catetere e flebo e quindi non è molto libera nei movimenti. Il giorno successivo, se non ci sono problemi o motivi particolari alla mamma vengono tolti tubi e tubicini e si può alzare per fare i primi passi. Potrà inoltre avvertire un piccolo dolore nella parte ove è stato tagliato l’addome e dove la cicatrice sta iniziando a formarsi.

Oggi la mamma operata al mattino non deve più aspettare il giorno dopo per mangiare, ma può iniziarlo a fare già la sera, ovviamente con cibi leggeri o acqua. Questo è un aspetto molto importante, perché oltre a favorire una condizione psicologica di indipendenza permette alla mamma di recuperare le forze prima. Alcune donne addirittura riescono ad alzarsi già la sera stessa dell’intervento.

Normalmente quando ci si alza dal letto, i medici o gli infermieri consigliano di indossare una fascia addominale, che serve per tenere vicini i due margini della cicatrice ed allevia la tensione sulla muscolatura, infine costituisce una sorta di protezione psicologica. Essa permette infatti di non avvertire quel senso di rottura o apertura del taglio che molte donne temono possa accadere. Ovviamente ciò non succede, è solo una sensazione.

Anche in caso di taglio cesareo sono previste perdite di sangue e dolori addominali. Le perdite di sangue possono durare anche 40 giorni e sono rosse nei primi giorni e sempre più pallide man mano che si allontana la data del parto. Sono fisiologiche e naturali e non hanno bisogno di alcun intervento medico, a meno che non siano particolarmente abbondanti. Anche dei piccoli dolori addominali sono normali e sono la conseguenza delle contrazioni dell’utero dopo il parto. Di norma scompaiono prima che si esca dell’ospedale, se continuano sarà necessario consultare un medico.

Alcuni consigli

Nonostante il parto cesareo sia a tutti gli effetti un’operazione chirurgica, con i progressi compiuti fino ad oggi in medicina, fortunatamente molte donne hanno un post operatorio veloce e senza alcun tipo di conseguenze. Il parto tramite cesareo non impedisce in nessun modo di attaccare il bambino al seno, come avviene normalmente dopo il parto naturale. La cosa importante è che sia la neo mamma che il bambino siano comodi e a proprio agio. Se, nel corso della poppata si dovesse avvertire qualche piccola contrazione, non bisogna allarmarsi, è tutto normale, l’utero sta pian piano ritornando alle sue normali dimensioni.

Dopo l’operazione, ma questo avviene per qualsiasi tipo di intervento chirurgico, l’intestino rallenta la sua attività ed è molto importante che già in ospedale riprenda a lavorare. Quindi se capite che l’intestino non ha ripreso a lavorare, parlatene subito con il personale medico che saprà cosa fare e vedrete che nel giro di due o tre giorni tutto ritornerà regolare. I giorni di ricovero variano da donna a donna, in alcuni casi le mamme possono già uscire al terzo giorno, di norma però prima del quinto giorno non si fa ritorno a casa. Una volta a casa dovrete fare un pò di attenzione, infatti le fasce muscolari dell’addome ove è stato effettuato il taglio, hanno bisogno di tempo per ritornare in forma ed avere il tono che avevano prima dell’intervento. Considerate che occorrono dai quattro ai sei mesi. Evitate quindi al minimo gli sforzi e fatevi aiutare in casa e con il bambino.

Infine un consiglio importantissimo, nessun rimpianto per aver partorito con il taglio cesareo. Questo è un consiglio dedicato soprattutto alle mamme che hanno dovuto partorire con taglio cesareo d’urgenza e non hanno vissuto l’esperienza del parto naturale. Se vi accorgete che questo rimpianto inizia a diventare una specie di chiodo fisso nei vostri pensieri, parlatene con il vostro medico quanto prima. Ora vediamo insieme come prendersi cura della cicatrice che inevitabilmente sarà il vostro segno distintivo.

Cerotti post operatori

Già dopo tre/quattro giorni si può iniziare a sentire un prurito sul taglio, tutto normale, vuol dire che i tessuti si stanno riunendo, che si sta formando la cicatrice post cesareo e che tutto procede per il verso giusto. Sicuramente una volta fatta una prima medicazione al taglio in ospedale il medico vi fornirà o vi chiederà di acquistare in farmacia, dipende da ospedale ad ospedale, dei cerotti post operatori.

Questi sono dei cerotti a tutti gli effetti, realizzati appositamente per le ferite chirurgiche e che contengono Clorexidina, un disinfettante. I cerotti post operatori sono in tessuto non tessuto (TNT), sono traspiranti ed assorbenti. Servono per garantire igiene e per proteggere la ferita da eventuali infezioni, grazie all’azione che la Clorexidina compie non solo sulla ferita ma anche sulla zona circostante. Tra i cerotti post operatori più utilizzati troviamo il cerotto post operatorio Soffix Med, disponibile in diversi formati e dotato di una eccezionale facilità di rimozione, grazie alla presenza di una pellicola microforata antiaderente.

Oltre alla linea Soffix Med è disponibile anche la linea di cerotti post operatori AquaBloc, studiati per poter essere indossati durante la doccia, in piscina o al mare. E’ un cerotto altamente resistente all’acqua, traspirante e completamente trasparente, tanto da diventare praticamente invisibile.

La confezione è composta da cinque cerotti della misura di 12×10 cm. E’ un cerotto post operatorio morbido, traspirante e con una eccezionale facilità di rimozione, tanto da essere adatto anche alle pelli più sensibili e delicate.

La confezione è composta da cinque cerotti della misura di 10×15 cm. E’ un cerotto post operatorio perfettamente impermeabile e adatto per l’utilizzo in doccia, in piscina o al mare. Di facile rimozione, il cerotto è adatto ad ogni tipo di pelle, anche le più sensibili.

Prendersi cura dell’igiene intima

Dopo il parto che sia esso avvenuto tramite parto naturale o cesareo è fondamentale prendersi cura dell’igiene intima. Questo perché gli ormoni e lo stress post parto favoriscono le infezioni vaginali. Durante la gravidanza aumenta il livello degli estrogeni che comporta una diminuzione del grado di acidità vaginale. Tutto questo, unito ad un normale e fisiologico stress, altera la flora batterica aumentando così il rischio di infezioni. Poiché dopo il parto, tutto serve ad eccezione di un’infezione vaginale, meglio prevenire il rischio e prendersi cura della propria igiene intima.

Dopo il parto questa precauzione è fondamentale, anche perché in caso di infezione vaginale come ad esempio la Candida, potrebbe essere necessario prendere dei farmaci, che sono incompatibili con l’allattamento. Sicuramente il medico o l’infermiera prima di dimettervi dall’ospedale, vi dirà cosa fare a casa per evitare questi rischi. In alcuni casi vi verrà chiesto di sciogliere delle soluzioni disinfettanti in acqua, da applicare in vagina, con metodo a spruzzo, diverse volte al giorno. Oppure vi verrà prescritto l’uso di un detergente specifico unito ad una soluzione disinfettante. Tra i detergenti più consigliati ed utilizzati dopo il parto c’è il sapone intimo antibatterico Saugella.

Questo sapone intimo, nella variante di colore verde, è specifico per il post parto e favorisce il ripristino delle naturali difese fisiologiche. Realizzato con estratti naturali di Timo e Salvia si utilizza ogni qualvolta si renda necessario unire un’azione detergente a una antibatterica. Il sapone intimo antibatterico Saugella è utile anche per chi viaggia spesso o per chi frequenta luoghi affollati come ad esempio le palestre.

Sapone intimo antibatterico Saugella, linea verde. PH 3,5.
Confezione da 500 ml. Specifico per associare l’azione detergente e quella antibatterica. Raccomandato in caso di post parto o per chi frequenta costantemente palestre o viaggia spesso.

Ricordiamoci che il parto cesareo è un intervento chirurgico a tutti gli effetti e come tale va trattato. Quindi la mamma dovrà rimanere in ospedale qualche giorno in più, rispetto ad una donna che ha partorito in maniera naturale, ma non per questo deve abbandonare l’idea di allattare il bambino o prendersi cura di lui. Certo la cicatrice sull’addome può creare qualche fastidio o limitare la libertà di movimento, ma non dimentichiamo che anche chi partorisce con parto naturale può aver bisogno di qualche punto di sutura e quindi è vittima delle stesse difficoltà che prova una donna con parto cesareo. Un consiglio per tutte, concentratevi sulla magia di questo momento e fatevi aiutare, tutto passerà in fretta e potrete godervi questo meraviglioso momento con la vostra nuova famiglia nel migliore dei modi.

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